AVML Tappa 23: Dalla Colla di Praglia al Passo della Bocchetta

La ventitreesima tappa dell'Alta Via dei Monti Liguri attraversa il territorio dei Piani di Praglia ricco di boschi di faggi e ampi prati costellati dai ca...

Sabato 25 Ottobre 2025: dal piazzale dove abbiamo parcheggiato l'auto, iniziamo a scendere per un tratto lungo la SP4 finché non incontriamo alla nostra sinistra una casa arancione e poco più avanti un altro piazzale in cui sono presenti dei cartelli illustrativi degli itinerari della zona. Entriamo nel piazzale di Prato del Gatto e seguiamo le indicazioni dell'Alta Via dei Monti Liguri che troviamo alla nostra destra. Il nostro sentiero inizia ad addentrarsi nel bosco. A darci il benvenuto è uno splendido faggio secolare con il suo colorato fogliame autunnale. Il sentiero abbandona il bosco di faggi e noccioli per continuare tra i caratteristici pini neri che popolano la zona. Dopo un breve tratto di salita, per chi fosse interessato, è possibile compiere una piccola deviazione per visitare il cippo termine della Tavola di Polcevera. Si tratta di un importante reperto storico che testimonia l'antica ripartizione del territorio ligure in epoca romana. Il cippo costituisce uno dei ventuno termini di confine che vennero posti dai Romani per definire le terre dei 'Genuates', cioè gli abitanti di Genova e della Liguria Orientale, da quelle dei 'Viturii Langenses', gli abitanti dell'Alta Val Polcevera. Il posizionamento di questi cippi (o termini) venne stabilito in una sentenza incisa su una tavola di bronzo detta 'Tavola di Polcevera', risalente al 117 A.C. e rinvenuta nel 1506 presso Pedemonte di Serra Riccò dal contadino Agostino Pedemonte, mentre lavorava in un terreno di sua proprietà. La tavola è oggi conservata presso il Museo di Archeologia Ligure a Genova Pegli, che vi congliamo di visitare. Dopo questa interessante nozione storica sul nostro territorio, continuiamo la nostra tappa seguendo i segnavia. Il sentiero scende fino al Giogo di Paravanico dove incontra la Sterrata dei Laghi che seguiamo fino a Passo Prato Leone. Arrivati a Passo Prato Leone continuaiamo a seguire i segnali dell'Alta Via e iniziamo il tratto di salita verso il Bric di Guana. Noi non saliremo sul monte, ma lo aggireremo alla sua sinistra, oltrepassando una staccionata e seguendo il percorso. Il sentiero costeggia il Bric di Guana regalandoci delle meravigliose vedute sui Laghi del Gorzente, sul Monte delle Figne e sul Monte Taccone. Dopo aver attraversato ampi prati soleggiati, arriviamo a Passo Mezzano. Seguiamo le indicazioni per il Passo della Bocchetta alla nostra destra. Di fronte a noi, si estendono le colline del Basso Piemonte e, in lontananza, la Pianura Padana. Scendiamo lungo il versante nord del Monte Taccone e lo costeggiamo in direzione del Monte Leco che vediamo comparire piano piano davanti a noi, con le sue numerose antenne e apparati di telecomunicazione. Proseguiamo il nostro percorso costeggiando il Monte Leco sul suo versante sud. Questa volta il panorama si apre sul mare e sulla costa ligure. Incontriamo anche una panchina posta lungo il sentiero proprio per riposare e godersi la vista. Terminato il tratto che costeggia il Monte Leco, giungiamo nei pressi di una stazione di trasmissione 'solitaria', qui il sentiero lascia spazio al lastricato che collega il Monte Leco al Passo della Bocchetta. Noi giriamo a destra iniziando la nostra discesa verso il Passo della Bocchetta. Terminata la discesa giungiamo al Passo della Bocchetta. Qui si conclude la ventitreesima tappa dell'Alta Via dei Monti Liguri in direzione levante.